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Ambra in natura
L'ambra Baltica - una sostanza mistica che brilla alla luce del sole attraverso ombre d'oro e miele - è leggera, infiammabile, sempre calda al tatto ed in possesso di proprietà elettrostatiche.Testimonianzearcheologiche rivelano che l'Ambra ha un intrigato ed affascinato l'uomo sin dall'Età della Pietra, o Tardo Paleolitico (30 - 12.000 a.C.). Tutt'ora rimane una sorgente di fascino ed ispirazione artistica. Tentativi per capire i segreti di questa magnifica sostanza venivano già messi in atto in tempi antichi. Sulle sue origini sono dunque sorte in passato numerose leggende. Una di queste ci arriva dalla Grecia narra di Fetonte, figlio di Clymene e di Helios, il Dio del Sole che ogni giorno guidava il sole ardente attraverso il cielocavalcando un carro trainato da quattro cavalli bianchi e fornendo alla Terra ed ai suoi abitanti luce e calore. Quando Fetonte crebbe riuscì a farsi concedere dal padre di guidare il Carro del Sole per un solo giorno. Cavalcando però attraverso i cieli, Fetonte si impaurì perdendo così il controllo dei cavalli e, avvicinandosi troppo alla Terra, le diede fuoco, Le montagne bruciarono, i mari ed i fiumi eveporarono, nacquero così i deserti e la pelle delle popolazioni Etiopiche divenne nera. Nel tentativo di salvare la Terra Zeus uccise Fetonte, cacciandolo dai cieli con un fulmine e facendolo precipitare nel fiume Eridano. Infine, gli Dei tramutarono le sorelle in lutto di Fetonte, le Eliadi, in pioppi, e le lacrime che esse versarono si trasformarono in Ambra. Plinio ci narra che in grecia l'Ambra bianca e quella di cera colorata erano conosciute come Electrum ("dal sole","elettrico"), mentre l'Ambra rosso-dorata come Sualiternicum. La storiografia mediterranea avanza numerosi ipotesi sulle origini di questa sostanza, Nel V secolo a.C. Erodoto di Alicarnassoscrisse che "lo stagno e l'ambra arrivano a noi dall' estremità del mondo". Nella seconda metà del IV secolo a.C.il geografo e navigatore greco Pythea di Massilia (Marsilia) salpò per la costa nord-ovest dell'Europa, approdando sull'isola di Abalos (sulla costa nord-ovest dello Jutland), dove annotò sul suo diario che "le maree primaverili trasportavano sulle spiagge l'Ambra, un prodotto del mare gelido che le popolazioni locali vendevano ed usavano come legna da ardere,, "probabilmente essa veniva usata anche come incenso, all'interno delle loro case, o per scopi collegati alla magia. Gli antichi Romani si riferivano alla'Ambra con il termine"Sucinum" (da sucus, succo) e ne tramandavano la conoscenza di generazione in generazione. Nel XXXVII libro dell'opera Naturalis Historia, lo storico romano Plinio il Vecchio (Gaio Plinio Secondo, 23-79 a.C.) scrive che l'Ambra veniva pulita usando il grasso di un maialino da latte ... Vi sono numerose varietà d'Ambra. Di queste, l'Ambra bianca ha la miglior fragranza, nonostante, come la cera d'Ambra colorata, il suo valore sia poco. Le varietà rosse sono le più costose,, Quella più conosciuta è la Falernis, il cui colore è simile a quello del vino da cui trae il nome. L'Ambra puo essere inoltre tinta di qualsiasi colore, attraverso l'utilizzo del grasso di capra o della radice di Anchusa" (= Alcanna Tintoria Tausch). Un altro storico romano, Cornelio tacito (55-120 a.C.), nella sua opera Germania scrive di Aesti,da cui Roma importa l'Ambra:"...non soltanto perlustrano in lungo e largo il mare, ma fra tutti sono rimasti l'unico popolo che raccoglie l'Ambra - la chiamano "abbagliante" e viene trovata nei bassifondi e sulle sponde estreme del mare..." Le richerche sull'Ambra Baltica, effettuate nel XIX e XX secolo da storici naturalisti di ogni parte del mondo, ha fatto luce su alcuni segreti di questo grezzo ed insolito materiale. Oggi sappiamo che si tratta della resina fossilizzata delle foglie di Conifere che crescevano molti milioni di anni fa. La resina, prodotta da speciali cellule situate all'interno del tronco, confluiva attraverso i canali verticali ed orizzontali di quest'ultima, per andare a depositarsi fra le crepe interne dell'albero o sotto la corteccia. Qualche volta gocciolava al di fuori del tronco, stabilizzandosi gradualmente sulla superficie esterna sotto svariate forme, come stalattitied altre. In questo modo molti piccoli insetti, aracnidi, miriapodi, ed altri organismianimali, insieme a resti vegetali, rimanevano intrappolati in questa massa appicciosa. Queste inclusioni forniscono una testimonianza degli ambienti forestali nei quali questi ultimi vivevano. La flora e la fauna intrappolate nell'ambra ci permettono di tentare una ricostruzione sia della foresta stessa che del clima prevalente nelle zone in cui l'Ambra prosperò. Queste foreste fioriono diversi milioni di anni fa, sia nelle zone temperate che in quelle subtropicali. Noduli di resina gocciolavano dagli alberi e tronchi interi piani di questa sostanza venivano trasportati dai torrenti della foresta che confluivano nei fiumi locali per giungere fino al mare. Il fiume principale che trasportava la resina sino al mare si chiamava Eridano.Il delta di questo ipotetico fiume (conosciuto come Delta Chlapowo-Samland) incominciò a prendere forma nella zona bassa della costa del Mar Eocene 58-37 milioni di anni fa, tra la Carvia, sulla costa Polacca e la base della penisola dello Samland in Russia. Qui l'ambra che si depositò sui sedimenti dei fondali conosciuti come "terra blu",vi rimase per milioni di anni, sopportando vari processi sia fisici che chimici, come l'ossidazione, l'isomerizzazione e la polimerizzazione.La resina venne in questo modo trasformata in Ambra, la cui durezza è simile a quella del calcio.L'Ambra Baltica e conosciuta anche come succinite.Depositi di altritipi di resina fossilizzata (non succinite), alcuni derivanti dalle resine delle foglie di alberi generici, sono stati ritrovati in molti paesi del mondo, in America, Asia ed Europa. L'Ambra Baltica invece si trasformò circa 40 milioni di anni fa, nelle foreste d'Ambra che occupavanoi territori oggi conosciuti come Scandinavia e Mar Baltico.Queste foreste di ambra mostravano significanti diversità di flora. La ricostruzione delle foreste d'Ambra di A.Kohlman-Adamska conferma la presenza di flora artica, associata a zone con clima temperato-subtropicale, aventi una predominanza di alberi decidui così come flora paleotropica sempreverde, incluse numerose palme. Le zone della foresta situate ad una maggior altitudine erano dominate dalla presenza di alberi dalle foglie aghiformi (Sequoia, Sciadopitys, Abies, Larix, Libocedrus, Thujopsis, Chamaecyparis, Thuja). Una foresta di tipo mistocresceva invece a livelli inferiori, comprendendo pini e palme inframezzate da Quercie, Faggi, Castagni, Aceri e sagowiec Zamia. Arbusti tra cui la Magnolia, l'Llex e la Lauracee, mentre il sottobosco era per lo più composto da erbacce. Le umide vallate erano occupate da foreste paludose, dove si trovava lo Glyptostrobus, grande pianta perenne della famiglia delle Connaracee e, nella boscaglia, varie piante appartenenti alle famiglie delle Salicaceae, Myricaceae e Cletharaceae. Al di fuori della Polonia e della Russia è possibile trovare la succinite anche in depositi risalenti al terziario in Ucraina, Bielorussia e Germania centrale, In ere più tarde, circa 1.8 milioni di anni fa, parte dei depositi di Ambra vennero trascinati verso meridione dall'azione glaciale, nei territori dell'odierne Lituania e Lettonia e, verso oves, fino allo Jutland, alle isole britanniche e alla costa meridionale della Scandinavia. I depositi di succinite contengono talvolta altri tipi di resine fossilizzate. Esempi di queste ultime, trovate nella regione baltica, includono gedanite (di color giallo, traslucida), Bekerite (marrone), stantienite (nera), glessite (giallo-arancione) ed altri ancora. Tutt'ora, pezzi di resina e colofonia vengono lasciate sulle coste baltiche dalle maree. L'Ambra baltica, al contrario di altre resine fossilizzate, ha la caratteristica di contenere una grande quantità di acido succinico, dal 3 fino all'8%. Al momento, l'assorbimento della spettroscopia a raggi infrarossi risulta il metodo più attendibile per identificare la succinite. Una caratteristica fondamentale di questo tipo d'Ambra è che, durante la lavorazione, non si incrina nè si sbriciola.Ed è per questa ragione che è stata così altamente apprezzata e ricercata fin dai tempi antichi. |