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Oro del Baltico
L'oro del Baltico" era conosciuto, apprezzato e ricercato dai popoli del Mediterraneo occidentale sin dall'antichità. Il colore dorato dell'ambra, la sua origine misteriosa, le qualità terapeutiche che le venivano attribuite (nella medicina antica era ritenuta un'efficace rimedio contro le malattie articolari e reumatiche) ne facevano - oltre che un oggetto di lusso e di ostentazione, accentuati da lavorazioni spesso elaborate - una sostanza circondata da un alone sacrale, poetico e leggendario. Nella mitologia greca e romana viene costantemente sottolineato il legame fra l'ambra ed il favoloso fiume Eridano, ove Fetonte, figlio del Sole, precipitò ed annegò, provocando le lacrime d'ambra delle Eliadi e dando così origine alla preziosa "gemma". La storia degli studi archeologici sull'ambra registra uno spiccato interesse per i tragitti attraverso i quali essa giungeva dal baltico al mediterraneo con ricerche che tendono a definire non solo le "vie dell'ambra" ma anche i significati dei complessi rapporti commerciali e culturali che smili scambi comportavano. In queste vaste problematiche si inserisce a buon diritto anche la sardegna, perché sin dall'età del Bronzo Recente (XII sec. a.C.e per tutto il IX sec. a.C.) almeno, vi giungeva l'ambra, come dimostrano i ritrovamenti, soprattutto di vaghi di collana, ormai non episodici, avvenuti in svariati siti nuragici. La concentrazione evidente dei rinvenimenti sardi in strutture di carattere culturale, benché non esclusiva, sottolinea Tali scoperte, sempre crescenti, suscitano numerosi interrogativi, primi fra tutti: attraverso quali vie e popoli l'ambra passando il mare, giungeva in Sardegna? con quali risorse locali veniva scambiata? che destinazioni prendevano tali risorse? E' certo che in età nuragica, con moto quasi contrario a quanto avvenne nel Neolitico per un altro "oro", l'ossidiana del Monte Arci, che dalla Sardegna raggiungeva l'Europa Continentale, un filo tenace legò la Sardegna della "favolosa età dei nuraghi" al Baltico della Polonia. Ambra - Oro del Baltico Durante il Primo Paleogene numerosi fiumi trascinarono frammenti di resina dalle foreste della Scandinavia alla penisola di Samland (nella attuale regione di Kalinigrado).Non molto tempo dopo questi sedimenti furono dispersi dall'azione delle acque e depositati in varie parti del mondo, soprattutto negli attuali territori della Polonia, dell'Ucraina, della Germania,della bielorussia e della Danimarca. E' stato in questo modo che si è formato il ricco deposito dell'ambra Baltica, spesso chiamata "Oro del Baltico". L'Ambra è stata sempre considerata una pietra magica che avrebbe garantito al possessore sia salute che felicità. I resti di antica fauna e flora, intrappolati nell'ambra, servono a ricordare alle società odierne i segreti di un mondo scomparso molti milioni di anni fa. Le scoperte archeologiche dimostrano che l'ambra veniva lavorata ed usata da alcuni popoli dell'europa del nord circa 12.000 anni a.C. Numerose officine di ambra risalenti all'età della pietra sono state rinvenute nel Voivodato di Pomerania. Molto tempo dopo l'ambra divenne unimportante prodotto di commercio, che attrasse un gran numero di mercati nella costa del Batico. La via dell'Ambra, attraverso la quale questi mercanti giunsero dal sud dell'Europa era già conosciuta al cumlmine dell'impero Romano. Oggi la Via dell'Ambra sta contribuendo a far nascere i contatti tra Nord e Sud. |